QUANDO DIVENTAI UN FRUTTO
Femmina e maschio fui concepita all’ombra della luna
ma Adamo fu sacrificato alla mia nascita,
immolato ai mercenari della notte.
E per colmare il vuoto della mia altra essenza
mia madre mi ha lavato con acqua torbida
e mi ha portato sul pendio di ogni montagna
consegnandomi al rombo delle domande.
Mi ha consacrato all’Eva della vertigine
e mi ha impastato con il buio e la luce
perché fossi donna-centro e donna-lancia
gloriosa e trapassata
angelo dei piaceri senza nome.
Straniera crebbi e mai nessuno poté mietere il mio grano.
Ho disegnato la mia vita su una pagina bianca
mela che nessun albero ha partorito
poi l’ho ritagliata e ne sono uscita
una parte di me vestita in rosso e l’altra in bianco.
Non ero solo dentro o fuori del tempo
perché ho avuto origine nelle due foreste
e mi sono ricordata prima di nascere
di essere una moltitudine di corpi
di avere dormito a lungo
di avere vissuto a lungo
e quando sono diventata un frutto
seppi quel che mi attendeva.
Ho chiesto ai maghi di prendersi cura di me
allora mi hanno presa.
Ero
la mia risata
dolce.
La mia nudità
azzurra.
E il mio peccato
timido.
Mi libravo sulle ali di un uccello
e di notte diventavo un guanciale.
Rivestirono il mio corpo di talismani
e spalmarono il mio cuore con il miele della follia.
Custodirono i miei tesori e i ladri dei miei tesori
mi portarono silenzi e racconti
e mi prepararono a vivere senza radici.
Da quel momento sono in cammino.
Indosso una nuvola ogni notte e viaggio.
Solo io mi dico addio
e solo io mi accolgo.
Il desiderio è il mio cammino e la tempesta la mia bussola
in amore non getto l’ancora in nessun porto.
Di notte lascio gran parte di me stessa
poi mi ritrovo e mi abbraccio appassionatamente al ritorno.
Gemella del flusso e del riflusso
dell’onda e della sabbia
dell’astinenza della luna e dei suoi vizi
dell’amore
e della morte dell’amore.
Di giorno
la mia risata appartiene agli altri, ma la mia cena segreta
mi appartiene.
Chi comprende il mio ritmo mi conosce
mi segue
ma mai mi raggiunge.
Joumana Haddad,
Non ho peccato abbastanza (Mondadori 2007)
venerdì 8 marzo 2013
io l8, non solo a marzo
Etichette:
poesie
Ubicazione:
Beirut, Libano
domenica 17 febbraio 2013
Bando Pamparato 2013
XXVI EDIZIONE
del concorso di poesia in lingua italiana
“UNA POESIA PER PAMPARATO”
REGOLAMENTO
1- Il concorso è articolato in tre Sezioni:
SEZIONE A – POESIA SINGOLA
SEZIONE B – POESIA SINGOLA GIOVANI
Riservata ai giovani sino a 19 anni compiuti entro il 2013
SEZIONE C – SILLOGE INEDITA
del concorso di poesia in lingua italiana
“UNA POESIA PER PAMPARATO”
REGOLAMENTO
1- Il concorso è articolato in tre Sezioni:
SEZIONE A – POESIA SINGOLA
SEZIONE B – POESIA SINGOLA GIOVANI
Riservata ai giovani sino a 19 anni compiuti entro il 2013
SEZIONE C – SILLOGE INEDITA
Si prega di indicare chiaramente la sezione a cui si intende partecipare.
- SEZIONE A e B
Si partecipa con una sola poesia edita o inedita, mai premiata nelle precedenti edizioni del presente concorso, a tema libero, della lunghezza massima di trenta versi, con ampia libertà di stile e di metrica.
- SEZIONE A e B
Si partecipa con una sola poesia edita o inedita, mai premiata nelle precedenti edizioni del presente concorso, a tema libero, della lunghezza massima di trenta versi, con ampia libertà di stile e di metrica.
Il testo della poesia, in cinque copie dattiloscritte, di cui quattro anonime e una recante in calce nome e cognome, indirizzo completo, dati anagrafici e recapito telefonico, indirizzo e mail, deve essere spedito a: SEGRETERIA CONCORSO POESIA PAMPARATO (c.a. MAURA PRATO) Via Roma – 12087 PAMPARATO , entro e non oltre il 30 APRILE 2013.
E’ comunque preferibile, ove possibile, inviare il testo in unica copia, recante tutti i dati anagrafici richiesti, attraverso posta elettronica al seguente indirizzo: unapoesiaperpamparato@gmail.com
-SEZIONE C
La silloge deve essere composta da dieci poesie, edite o inedite, mai premiate nelle precedenti edizioni del concorso, a tema libero, della lunghezza massima di trenta versi e con ampia libertà di stile e di metrica. La silloge dovrà essere fascicolata, recare titolo e indice e inviata in cinque copie. Soltanto una delle copie dovrà recare nome, cognome, indirizzo completo, dati anagrafici e recapito telefonico. Non è contemplata la spedizione attraverso posta elettronica.
Qualora nella sezione SILLOGE non si raggiungesse il numero minimo di 10 partecipanti è facoltà dell’organizzazione del concorso di non assegnare alcun premio e gli elaborati, unitamente alle rispettive quote, saranno restituiti.
2-La tassa di partecipazione è fissata in 15 euro per le sezioni A e C e in 5 euro per la sezione B Giovani. Gli importi dovranno essere inviati, unitamente agli elaborati, tramite assegno bancario non trasferibile intestato a Maura Prato, o per contanti, all’indirizzo sopra indicato.
3- I dati personali saranno utilizzati esclusivamente ai fini del presente concorso, alla formulazione delle graduatorie, alla pubblicazione delle poesie in apposita antologia e per l'invio di futuri bandi.
4- I testi inviati verranno esaminati anonimi dalla Giuria Ufficiale del Premio, i cui nominativi verranno resi noti all'atto della premiazione.
5- I premi, consistenti in targhe o coppe, saranno stabiliti in funzione del numero dei partecipanti. Al primo classificato di ciascuna sezione, se residente fuori regione, sono offerti la cena ed il pernottamento (compresa la prima colazione) per sé ed un accompagnatore.
Al vincitore della Sezione B - SILLOGE INEDITA - sarà offerta la stampa di 50 copie del proprio elaborato.
6- Gli elaborati non saranno restituiti. Tutte le poesie presentate nella sezione A – POESIA SINGOLA - saranno raccolte in apposito libretto. Copia del medesimo sarà a disposizione dei concorrenti nel giorno della cerimonia di premiazione.
E’ comunque preferibile, ove possibile, inviare il testo in unica copia, recante tutti i dati anagrafici richiesti, attraverso posta elettronica al seguente indirizzo: unapoesiaperpamparato@gmail.com
-SEZIONE C
La silloge deve essere composta da dieci poesie, edite o inedite, mai premiate nelle precedenti edizioni del concorso, a tema libero, della lunghezza massima di trenta versi e con ampia libertà di stile e di metrica. La silloge dovrà essere fascicolata, recare titolo e indice e inviata in cinque copie. Soltanto una delle copie dovrà recare nome, cognome, indirizzo completo, dati anagrafici e recapito telefonico. Non è contemplata la spedizione attraverso posta elettronica.
Qualora nella sezione SILLOGE non si raggiungesse il numero minimo di 10 partecipanti è facoltà dell’organizzazione del concorso di non assegnare alcun premio e gli elaborati, unitamente alle rispettive quote, saranno restituiti.
2-La tassa di partecipazione è fissata in 15 euro per le sezioni A e C e in 5 euro per la sezione B Giovani. Gli importi dovranno essere inviati, unitamente agli elaborati, tramite assegno bancario non trasferibile intestato a Maura Prato, o per contanti, all’indirizzo sopra indicato.
3- I dati personali saranno utilizzati esclusivamente ai fini del presente concorso, alla formulazione delle graduatorie, alla pubblicazione delle poesie in apposita antologia e per l'invio di futuri bandi.
4- I testi inviati verranno esaminati anonimi dalla Giuria Ufficiale del Premio, i cui nominativi verranno resi noti all'atto della premiazione.
5- I premi, consistenti in targhe o coppe, saranno stabiliti in funzione del numero dei partecipanti. Al primo classificato di ciascuna sezione, se residente fuori regione, sono offerti la cena ed il pernottamento (compresa la prima colazione) per sé ed un accompagnatore.
Al vincitore della Sezione B - SILLOGE INEDITA - sarà offerta la stampa di 50 copie del proprio elaborato.
6- Gli elaborati non saranno restituiti. Tutte le poesie presentate nella sezione A – POESIA SINGOLA - saranno raccolte in apposito libretto. Copia del medesimo sarà a disposizione dei concorrenti nel giorno della cerimonia di premiazione.
7- La cerimonia di premiazione avverrà in Pamparato sabato 5 OTTOBRE 2013 alle ore 16. Tutti i concorrenti saranno comunque avvisati in tempo utile al fine di poter partecipare alla cerimonia, durante la quale saranno lette le poesie premiate.
8- L'Associazione Turistica Pro Loco organizzatrice del presente concorso si riserva di utilizzare i testi delle poesie partecipanti al concorso per pubblicazioni e letture. La proprietà letteraria rimarrà comunque sempre dell'autore.
9- Fatto riferimento a quanto indicato al punto 3 del presente regolamento, ogni partecipante dovrà far pervenire alla Segreteria del Concorso, unitamente alla composizione presentata, la seguente dichiarazione:
"Ricevuta informativa sull'utilizzazione dei propri dati personali ai sensi dell'art.10 della Legge 675-96, consento al loro trattamento esclusivamente agli scopi perseguiti dall'Associazione Turistica Pro Loco di Pamparato e limitatamente ai fini del presente concorso ed a quelli futuri." (firma)
10- La partecipazione al concorso implica la preventiva accettazione delle norme sopracitate.
Contestualmente al concorso "Una poesia per Pamparato" l'Associazione Turistica Pro Loco di Pamparato con il PATROCINIO del Comune di Pamparato indice la
XIII EDIZIONE del
CERTAMEN DI POESIA
in lingua italiana
REGOLAMENTO
1- Ciascun autore può partecipare sia al Concorso di poesia sia al "Certamen", ovviamente con poesie diverse.
2- Si partecipa al CERTAMEN con una sola poesia edita o inedita, mai premiata nelle precedenti edizioni sia del Certamen" sia del Concorso "Una poesia per Pamparato", a tema libero, della lunghezza massima di trenta versi, con ampia libertà di stile e di metrica.
3- Il testo della poesia, in due copie dattiloscritte, di cui una anonima ed una recante in calce nome e cognome, indirizzo completo, dati anagrafici, indirizzo e mail e recapito telefonico, deve essere spedito a: SEGRETERIA CONCORSO POESIA PAMPARATO (c.a. MAURA PRATO) via Roma – 12087 PAMPARATO, entro e non oltre il 30 GIUGNO 2013.
Si prega di indicare chiaramente la partecipazione al CERTAMEN.
E’ comunque preferibile, ove possibile, inviare il testo in unica copia, recante tutti i dati anagrafici richiesti e la chiara indicazione di partecipazione al Certamen, attraverso posta elettronica al seguente indirizzo: unapoesiaperpamparato@gmail.com
La tassa di partecipazione è fissata in 15 euro. L’importo dovrà essere versato tramite assegno bancario non trasferibile intestato a Maura Prato, o per contanti, all’indirizzo sopra indicato.
4- I dati personali saranno utilizzati esclusivamente ai fini del concorso, alla formulazione della graduatoria, alla pubblicazione delle poesie e per l'invio di futuri bandi.
5- I testi saranno giudicati anonimi tramite votazione sia della GIURIA POPOLARE, rappresentata dagli spettatori partecipanti alla premiazione, sia dai membri della GIURIA ufficiale del Concorso. I voti della giuria popolare incideranno per il 70% nella determinazione della graduatoria finale. Tra gli spettatori sono compresi i partecipanti al CERTAMEN presenti alla manifestazione.
6- I premi saranno stabiliti in funzione del numero dei partecipanti.
7- Le poesie inviate non saranno restituite.
8- La cerimonia avverrà in Pamparato
sabato 5 OTTOBRE 2013 alle ore 16 unitamente alla premiazione del Concorso di poesia.
9- L'Associazione Turistica Pro Loco di Pamparato si riserva di utilizzare i testi delle poesie partecipanti al "Certamen" per pubblicazioni e letture. La proprietà letteraria rimarrà comunque sempre dell'autore.
10- Fatto riferimento a quanto indicato al punto 3 del presente Regolamento, ogni partecipante dovrà far pervenire alla Segreteria del Concorso, unitamente alla composizione presentata, analoga dichiarazione, così come previsto al punto 9 del Bando di Concorso "UNA POESIA PER PAMPARATO".
11- La partecipazione al "Certamen" implica la preventiva accettazione delle norme sopracitate.
Per eventuali informazioni relative sia al CONCORSO DI POESIA sia al CERTAMEN rivolgersi a:
PRATO MAURA - PAMPARATO 3331718057
ODASSO ERALDO - MONDOVI' 0174-41828
E’ consigliato di anticipare il più possibile la spedizione degli elaborati.
8- L'Associazione Turistica Pro Loco organizzatrice del presente concorso si riserva di utilizzare i testi delle poesie partecipanti al concorso per pubblicazioni e letture. La proprietà letteraria rimarrà comunque sempre dell'autore.
9- Fatto riferimento a quanto indicato al punto 3 del presente regolamento, ogni partecipante dovrà far pervenire alla Segreteria del Concorso, unitamente alla composizione presentata, la seguente dichiarazione:
"Ricevuta informativa sull'utilizzazione dei propri dati personali ai sensi dell'art.10 della Legge 675-96, consento al loro trattamento esclusivamente agli scopi perseguiti dall'Associazione Turistica Pro Loco di Pamparato e limitatamente ai fini del presente concorso ed a quelli futuri." (firma)
10- La partecipazione al concorso implica la preventiva accettazione delle norme sopracitate.
Contestualmente al concorso "Una poesia per Pamparato" l'Associazione Turistica Pro Loco di Pamparato con il PATROCINIO del Comune di Pamparato indice la
XIII EDIZIONE del
CERTAMEN DI POESIA
in lingua italiana
REGOLAMENTO
1- Ciascun autore può partecipare sia al Concorso di poesia sia al "Certamen", ovviamente con poesie diverse.
2- Si partecipa al CERTAMEN con una sola poesia edita o inedita, mai premiata nelle precedenti edizioni sia del Certamen" sia del Concorso "Una poesia per Pamparato", a tema libero, della lunghezza massima di trenta versi, con ampia libertà di stile e di metrica.
3- Il testo della poesia, in due copie dattiloscritte, di cui una anonima ed una recante in calce nome e cognome, indirizzo completo, dati anagrafici, indirizzo e mail e recapito telefonico, deve essere spedito a: SEGRETERIA CONCORSO POESIA PAMPARATO (c.a. MAURA PRATO) via Roma – 12087 PAMPARATO, entro e non oltre il 30 GIUGNO 2013.
Si prega di indicare chiaramente la partecipazione al CERTAMEN.
E’ comunque preferibile, ove possibile, inviare il testo in unica copia, recante tutti i dati anagrafici richiesti e la chiara indicazione di partecipazione al Certamen, attraverso posta elettronica al seguente indirizzo: unapoesiaperpamparato@gmail.com
La tassa di partecipazione è fissata in 15 euro. L’importo dovrà essere versato tramite assegno bancario non trasferibile intestato a Maura Prato, o per contanti, all’indirizzo sopra indicato.
4- I dati personali saranno utilizzati esclusivamente ai fini del concorso, alla formulazione della graduatoria, alla pubblicazione delle poesie e per l'invio di futuri bandi.
5- I testi saranno giudicati anonimi tramite votazione sia della GIURIA POPOLARE, rappresentata dagli spettatori partecipanti alla premiazione, sia dai membri della GIURIA ufficiale del Concorso. I voti della giuria popolare incideranno per il 70% nella determinazione della graduatoria finale. Tra gli spettatori sono compresi i partecipanti al CERTAMEN presenti alla manifestazione.
6- I premi saranno stabiliti in funzione del numero dei partecipanti.
7- Le poesie inviate non saranno restituite.
8- La cerimonia avverrà in Pamparato
sabato 5 OTTOBRE 2013 alle ore 16 unitamente alla premiazione del Concorso di poesia.
9- L'Associazione Turistica Pro Loco di Pamparato si riserva di utilizzare i testi delle poesie partecipanti al "Certamen" per pubblicazioni e letture. La proprietà letteraria rimarrà comunque sempre dell'autore.
10- Fatto riferimento a quanto indicato al punto 3 del presente Regolamento, ogni partecipante dovrà far pervenire alla Segreteria del Concorso, unitamente alla composizione presentata, analoga dichiarazione, così come previsto al punto 9 del Bando di Concorso "UNA POESIA PER PAMPARATO".
11- La partecipazione al "Certamen" implica la preventiva accettazione delle norme sopracitate.
Per eventuali informazioni relative sia al CONCORSO DI POESIA sia al CERTAMEN rivolgersi a:
PRATO MAURA - PAMPARATO 3331718057
ODASSO ERALDO - MONDOVI' 0174-41828
E’ consigliato di anticipare il più possibile la spedizione degli elaborati.
Ubicazione:
12087 Pamparato CN, Italia
giovedì 10 gennaio 2013
Naciribwa, la bella nascosta
Questa favola è narrata alla sera attorno al fuoco nei
villaggi karimojong (popolazione di pastori del nord-est dell’Uganda).
Traspaiono da essa il piacere del narrare, la fantasia e la ricchezza
dei dettagli, ma anche alcuni valori caratteristici come la fede nel
trionfo del bene sul male.
MISNA, Racconti
MISNA, Racconti
C’era
una volta una ragazza che si chiamava Naciribwa; il suo secondo nome
era Kiyo. Il suo corpo era splendido e la pelle era bronzea e liscia.
Gli occhi erano di un
nero splendente, bellissimi a vedersi. Vestiva una pelle adornata di
magnifiche perline. Il suo capo era adorno di fili multicolori di
perline e attorno al collo portava una collana di bianche scaglie di
uova di struzzo. Naciribwa era ricca e sana.Un giorno venne data una
grande festa e tutti correvano per
parteciparvi. Naciribwa vi si recò col fratello. Si pettinò
magnificamente e mise un campanellino alla caviglia destra. Lungo la
strada si divertì tantissimo in compagnia delle altre ragazze che
andavano alla festa. A sera, i giovani del posto cominciarono a
corteggiare le ragazze, cercando tra loro la
più bella. Ma nessuna eguagliava in bellezza Naciribwa che conquistò
tutti, compreso il fratello. Tornato a casa, il ragazzo raccontò ai
genitori come erano andate le cose e come anch’egli si fosse innamorato
pazzamente della sorella al punto di volerla in moglie. A sentire
questo, tutti rimasero male e Naciribwa andò fuori di sé
dalla vergogna. Decise di scappare di casa e la sua amica del cuore andò
con lei.
Pur slanciata e di un bel colore nero, l’amica non era bella come
Naciribwa e, temendo che i nemici si sarebbero interessati solo di lei,
magari battendosi tra loro per averla, cercò di trovare una soluzione al
problema. Mentre
stava pensando a ciò, s’imbatterono in una femmina d’elefante che stava
partorendo. L’amica prese la placenta dell’ animale e con essa rivestì
Naciribwa che divenne sporca e brutta. Ora, l’amica pareva veramente
bella. Trovarono un tamarindo e lo salirono portando con sé la zucca
d’acqua. I nemici si stavano avvicinando e vennero a sedersi proprio
sotto l’albero. Naciribwa sputò di sotto e uno degli uomini guardò in su
ma non vide le ragazze che erano salite molto in alto.
Naciribwa sputò di nuovo e l’uomo pensò che fosse lo spirito e lo
disse agli amici. Mentre tutti guardavano in su, le ragazze lasciarono
cadere la zucca dell’acqua. Grande fu lo spavento degli uomini che ben
presto si accorsero delle ragazze. Naciribwa, con la placenta secca addosso, appariva veramente brulla e
gli uomini si dettero ben presto da fare per raggiungere l’amica.
Uno di loro riuscì a prenderla, mentre gli altri decisero di
ammazzare Naciribwa tanto era brutta. Ma uno ebbe compassione di lei e
volle tenerla con sé per custodire il bestiame. Furono condotte al kraal
di quella gente. L’amica di Naciribwa trovò tutti i favori di questo
mondo, mentre Naciribwa fu considerata come una schiava. Il suo lavoro
consisteva nel badare alle vacche assieme ad un pastore e si cibava di
ciò che veniva gettato ai cani.
Quando
andava a fare il bagno, Naciribwa si toglieva la placenta di dosso . Un
giorno il pastore la vide e rimase incantato dalla sua bellezza. Nel kraal
non c’era nessuna ragazza che potesse starle alla pari. La sera stessa
il giovane corse dal padre e raccontò il fatto, ma nessuno gli credette.
Mentre Naciribwa stava mangiando con i cani, il giovane improvvisò un
canto per declamarne la bellezza: a Kiyo vien dato da mangiare con cani,
Kiyo! a Naciribwa Kiyo con i cani, Kiyo! Kiyo dai bianchi denti, con i
cani, Kiyo! Kiyo dalle belle mani, con cani, Kiyo! A Kiyo vien dato da
mangiare con i cani, Kiyo!
Il ragazzo ripeté la cosa al padre che finalmente si decise ad andare
a vedere con i suoi occhi. Naciribwa andò a bagnarsi, si tolse le pelli
di placenta e incominciò a versarsi acqua sul corpo. Mentre stava per
rimettersi la pelle della placenta, il padre del ragazzo corse verso di
lei e riuscì a trattenerla. Era certamente la più bella ragazza che si
fosse mai vista. Venne portata al kraal e tutti rimasero
meravigliati della storia. Da quel momento non dovette più mangiare con i
cani perché tutti le volevano bene. Sposò il giovane che l’amava ed
ebbe figli bellissimi.
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