domenica 31 marzo 2019

La poesia e gli imbecilli

“La poesia e gli imbecilli” è una riflessione del poeta e critico d'arte argentino
Aldo Pellegrini (Rosario, 1903 – Buenos Aires, 1973),
uno dei i promotori del surrealismo in America Latina, in particolare tramite le riviste “Que" e "A partir de O”. Tra le sue raccolte liriche: “El muro secreto” (1949); “La valija de fuego” (1952); “Para contribuir a la confusión general” (1965); Confrontación del vacío (1967). Fautore e portavoce degli artisti astratti argentini (Fundamentos de una estética de la destrucción, 1961), ha anche curato una “Antología de la poesía viva latinoamericana” (1966).



La poesia è una porta ermeticamente chiusa per gli imbecilli, spalancata per gli innocenti. Non c’è niente di tanto opposto all’imbecillità quanto l’innocenza.
La caratteristica più spiccata dell’imbecille è la sua aspirazione sistematica a un certo ordine del potere. L’innocente, invece, si rifiuta di esercitare il potere perché li possiede tutti. L’innocente, consciamente o meno, si muove in un mondo di valori; l’imbecille in un mondo nel quale l’unico valore è rappresentato dal potere.
Gli imbecilli cercano il potere in una qualsiasi forma di autorità: in primo luogo il danaro, e l’intera struttura dello Stato, dal potere dei governanti fino al microscopico, ma corrosivo e sinistro potere dei burocrati; dal potere della Chiesa a quello della Stampa; dal potere dei Banchieri a quello della Legge. Tutto questo compendio di potere è organizzato contro la poesia.
Siccome poesia significa libertà, affermazione dell’autentico ha, indubbiamente, un certo ascendente nei confronti degli imbecilli. In quel mondo falsificato e artificiale che si costruiscono intorno, gli imbecilli hanno bisogno di una serie di articoli di lusso: macchine, tendaggi, gingilli, gioielli, passatempi… e perfino di qualcosa che vagamente somigli alla poesia.
In quel surrogato di poesia da loro adoperato, parola e immagine diventano puri elementi decorativi e, così facendo, riescono spesso a distruggere il loro potere di incandescenza. Ecco come si crea la cosiddetta “poesia ufficiale”. Poesia fatta di paillettes, che suona a vuoto.
La porta della poesia non ha ne' chiave ne' lucchetto: è difesa dalla sua propria capacità di incandescenza. Soltanto gli innocenti, che hanno preso confidenza con il fuoco, che hanno le dita in fiamme, possono aprire quella porta e, attraversandola, penetrare nella realtà.
La poesia si assume il compito di far sì che questo mondo sia abitabile non soltanto per gli imbecilli.

domenica 13 gennaio 2019

ITO NAMI (Gilberto Fanfani). In Mortem

Ed io

Ed io canto la vita
la luce e l'onda,
canto i gabbiani
liberi nel cielo,
canto le donne
dai visi sereni,
canto i bei seni,
canto le notti chiare,
le stelle,i pianeti,
le vele sul mare,
canto il fuoco
che marchia il cuore,
canto l'amore.



Che mi resta di te

Che mi resta di te
se non il bagliore misterioso
dei tuoi occhi che, a tratti
dal fondo dell'anima mi balenano,
preziosi gioielli, come di gatto
nel buio della notte. 



Vita

Sulla via della vita
sempre gremita
subito svanisce
nel nulla chi passa.
Soltanto resta un logorio
confuso del selciato
un messaggio sul muro:
un'arguta sentenza,
una breve poesia,
un segno di sé.Ma,
l'uomo che passa
è distratto e troppo
occupato a sparire.



Ricordi 

Sorgono i ricordi
improvvisi come onde
e nel cuore s'infrangono
lampi d'emozione
nel buio della notte.



Il tempo

Scorre
corre
orre
re
é










Ito Nami (Gilberto Fanfani)


Tutte le parole che Gilberto ci ha donato sono a imperitura memoria pubblicate sul nostro forum,
del quale è stato
anche per molti anni moderatore e gentile guardiano
https://amicipoesia.mondoweb.net/viewtopic.php?f=2&t=200

lunedì 5 novembre 2018

Piossasco 2018, i vincitori

La venticinquesima edizione del Concorso internazionale di Poesie e sensazioni
Antiche come le Montagne
ha concluso il suo percorso di gara, portando come sempre al traguardo
alcuni vincitori di indiscusso valore e di grande personalità. 



La cerimonia di premiazione si è svolta nel pomeriggio di sabato 3 novembre 2018
presso la maestosa cornice del Castello "Ai Nove Merli" in Piossasco (TO),
alla presenza come da tradizione di pubblico appassionato, autorità locali,
rappresentanti radiotelevisivi e della carta stampata e di sempre nuovi amici e compagni di percorso.

Viene resa nota la composizione della
Giuria ufficiale, presieduta dal dr. BRUNO GAMBAROTTA
(scrittore e giornalista),
coordinata nei lavori da Luca Necciai (psicologo e referente del Gruppo Amici della Poesia)
con il prezioso contributo di Carmela Quattrocchi, Mariarosa Tonda e Giuseppe Sabatini (segreteria):

Poesia e narrativa
ing. SALVATORE CUSTODERO (padre del compianto scrittore Marco Custodero)
ing. PAOLA DEMARTINI (scrittrice)
dr. ALESSANDRO ERRICO (musicista e cantautore)
prof. GIANFRANCO MARTINATTO (insegnante e scrittore)
dr. LORENZO MASETTA (editore)
prof.ssa DANIELA OCCHI (insegnante)

Fotografia
arch. MAURO RUFFINATTO
dr. FABRIZIO VARETTO
dr.ssa KARINA VYSTAVKINA


All'unanimità sono stati assegnati i seguenti riconoscimenti:

1° premio poesia                Francesco M. MOSCONI (PARAMETRI A SJENICA)
2° premio                           Elisa GHIRARDI (VOCE)
3° premio                           Jeannine SIROU (MAMAN)
Segnalazioni per merito:    Santo CONSOLI, Grazyna GOLINIA
Menzione speciale a: Ecole Maternelle RENOIR DI CRAN GEVRIER, Ecole Elementaire RENE’ CASSIN DI ANNECY –
Classe 5° Scuola Primaria UNGARETTI, Classe 5° Scuola Primaria UMBERTO I, Classe 3° Scuola Primaria MORANDI (PIOSSASCO) per i loro laboratori poetici

1° premio narrativa         Marilena UNDILLI (SCEGLIERE LA FELICITA’)
2° premio                          Nicola BENEDETTO (LA BICICLETTA)
3° premio                          Fabrizio FERRARINI (ALTRI SEGUIRANNO)
Segnalazione per merito:  Giulia M. BARBARULO

1° premio fotografia     Antonio ACCARDO (IL RIPOSO DEL FUMATORE)
2° premio                       Massimo FRIGUGLIA (SHORTING BARRACUDA IN QUIETO VIVERE)
3° premio                       Giulia SUPPO (L'AMORE PUO’ RIVELARSI ATTRAVERSO UN SORRISO)
Segnalazione per merito:   Massimiliano PIVA (SCRIVERE CON LA LUCE IL PROPRIO LIBRO)



Le opere premiate sono visionabili seguendo i link in questa pagina e sul sito web all'indirizzo www.amicipoesia.altervista.org
dove sono inoltre presentate le iniziative ed i canali social attivi e tutti i riferimenti per contattare il Gruppo AdP


Gli Amici della Poesia ringraziano di cuore quanti seguono e sostengono con affetto questa iniziativa, in particolar modo
il Sindaco e la Giunta comunale di Piossasco e Montalto Pavese, la città gemella di Cran-Gevrier,
l’Associazione Piossaschese, le famiglie Custodero e Spesso, i solerti cronisti ed il sensibile pubblico che ha concorso all'assegnazioni di ulteriori Premi in qualità di Giuria popolare.


Ecco qualche frammento della giornata...
(Musica:
Massimiliano Rolf Feat. Hector Martignon, Mi Viaje, 2018)