mercoledì 13 novembre 2019

Antiche come le Montagne, comunicato stampa

La ventiseiesima edizione del Concorso internazionale di Poesie e sensazioni
Antiche come le Montagne
ha concluso sabato 9 novembre 2019 il suo percorso di gara,
portando come sempre al traguardo alcuni vincitori di indiscusso valore e di grande personalità.


Vengono resi noti i nominativi delle Giurie Ufficiali del Premio
(PRESIDENTE Bruno Gambarotta, Coordinatore Luca Necciai, Segretaria Carmela Quattrocchi):
POESIA e NARRATIVA
Salvatore CUSTODERO, Paola DEMARTINI, Alessandro ERRICO, Ezio MARCHISIO, Gianfranco MARTINATTO, Daniela OCCHI
FOTOGRAFIA
Mauro RUFFINATTO, Fabrizio VARETTO, Karina VYSTAVKINA

Video

All'unanimità sono stati assegnati i seguenti riconoscimenti:

Per la Sez. A
“CONCERTI DI PAROLE” (POESIA)
1° PREMIO “IL PONTE UBRIACO” di Giulia Maria BARBARULO (SALERNO)
2° PREMIO “PRIMA DI CHIUDERE GLI OCCHI” di Gabriella IRTINO
3° PREMIO “I VECCHI” di Silvano ZECCHIN
Segnalazione di Merito: “ IL CIELO” di Marcello COSTA
PREMIO Giuria Popolare a Giulia Maria BARBARULO

Per la Sez. B
Premio “MARCO CUSTODERO” (NARRATIVA) a:
1° PREMIO “SOGNO STUDIO LAVORO” di Rosalinda DE FRANCESCO (BEINASCO)
2° PREMIO “LETTERE A PADRE ALLAH” di Francesco Maria MOSCONI
3° PREMIO “OSSESSIONE” di Carla FABBRI
Segnalazione di Merito a:
“FUGA E CONTRAPPUNTO” di Teresa SURDO
PREMIO Giuria Popolare a Francesco Maria MOSCONI

Per la Sez. C
“IMMAGINI E RICORDI” (FOTOGRAFIA)
1° PREMIO “UOMO E MONTAGNA” di Michele BRUNO (INVERSO PINASCA)
2° PREMIO “LA VITA E COME ANDARE IN BICICLETTA PER MANTENERE L’EQUILIBRIO DEVI MUOVERTI di Massimiliano PIVA
3° PREMIO “IL PAESAGGIO E' COME UNA POESIA DELLA NOSTRA IMMAGINE” di Antonio ACCARDO
Segnalazione di Merito:
“IL COMPITO PIU’ IN ALTO DI UN UOMO E SOTTRARRE GLI ANIMALE DALLA
CRUDELTA’” di Massimo FRIGUGLIA

TUTTE LE OPERE PREMIATE SONO PUBBLICATE SUL NOSTRO SITO

www.amicipoesia.altervista.org

Gli Amici della Poesia ringraziano di cuore quanti seguono con amicizia questa iniziativa,
in particolare la Città francese di Cran-Gevrier, Sindaco e Municipalità di Piossasco e Montalto Pavese, Giurie del premio, solleciti cronisti, l’ingegnere Salvatore Custodero, EDILCEM Torino e Banca GENERALI Pinerolo per la fattiva collaborazione.


Vi auguriamo un buon cammino con la poesia, Bene Comune e consolazione per l'umanità, e rinnoviamo l'invito a seguirci nelle nostre prossime iniziative!

Il Gruppo AMICI DELLA POESIA

sabato 9 novembre 2019

Piossasco 2019, i vincitori

(a seguire il Comunicato Stampa ufficiale), pubblichiamo classifica e opere vincenti

NARRATIVA
:
SEGNALAZIONE DI MERITO: TERESA SURDO – FUGA E CONTRAPPUNTO
3° PREMIO – CARLA FABBRI – OSSESSIONE
2° PREMIO – FRANCESCO MARIA MOSCONI – LETTERA A PADRE ALLAH
1° PREMIO – ROSALINDA DE FRANCESCO – SOGNO STUDIO LAVORO

POESIA: 
 SEGNALAZIONE DI MERITO: MARCELLA COSTA - IL CIELO
 3° PREMIO – SILVANO ZECCHIN - I VECCHI
2° PREMIO – GABRIELLA IRTINO - PRIMA DI CHIUDERE GLI OCCHI
 1° PREMIO – GIULIA MARIA BARBARULO - IL PONTE UBRIACO

FOTOGRAFIA: 
SEGNALAZIONE DI MERITO:  MASSIMO FRIGUGLIA  – IL COMPITO PIU’ IN ALTO DI UN UOMO...
3° PREMIO – ANTONIO ACCARDO – IL PAESAGGIO E' COME UNA POESIA...
2° PREMIO – MASSIMILIANO PIVA  - LA VITA E COME ANDARE IN BICICLETTA...
1° PREMIO – MICHELE BRUNO – UOMO E MONTAGNA

venerdì 1 novembre 2019

invito


La poesia non è per specialisti né per eletti, non è per sognatori e anime belle. La poesia va difesa come un bene comune, senza il quale vivremmo tutti peggio. Tutti. Anche chi non la legge.
(M.G. Calandrone)

domenica 31 marzo 2019

La poesia e gli imbecilli

“La poesia e gli imbecilli” è una riflessione del poeta e critico d'arte argentino
Aldo Pellegrini (Rosario, 1903 – Buenos Aires, 1973),
uno dei i promotori del surrealismo in America Latina, in particolare tramite le riviste “Que" e "A partir de O”. Tra le sue raccolte liriche: “El muro secreto” (1949); “La valija de fuego” (1952); “Para contribuir a la confusión general” (1965); Confrontación del vacío (1967). Fautore e portavoce degli artisti astratti argentini (Fundamentos de una estética de la destrucción, 1961), ha anche curato una “Antología de la poesía viva latinoamericana” (1966).



La poesia è una porta ermeticamente chiusa per gli imbecilli, spalancata per gli innocenti. Non c’è niente di tanto opposto all’imbecillità quanto l’innocenza.
La caratteristica più spiccata dell’imbecille è la sua aspirazione sistematica a un certo ordine del potere. L’innocente, invece, si rifiuta di esercitare il potere perché li possiede tutti. L’innocente, consciamente o meno, si muove in un mondo di valori; l’imbecille in un mondo nel quale l’unico valore è rappresentato dal potere.
Gli imbecilli cercano il potere in una qualsiasi forma di autorità: in primo luogo il danaro, e l’intera struttura dello Stato, dal potere dei governanti fino al microscopico, ma corrosivo e sinistro potere dei burocrati; dal potere della Chiesa a quello della Stampa; dal potere dei Banchieri a quello della Legge. Tutto questo compendio di potere è organizzato contro la poesia.
Siccome poesia significa libertà, affermazione dell’autentico ha, indubbiamente, un certo ascendente nei confronti degli imbecilli. In quel mondo falsificato e artificiale che si costruiscono intorno, gli imbecilli hanno bisogno di una serie di articoli di lusso: macchine, tendaggi, gingilli, gioielli, passatempi… e perfino di qualcosa che vagamente somigli alla poesia.
In quel surrogato di poesia da loro adoperato, parola e immagine diventano puri elementi decorativi e, così facendo, riescono spesso a distruggere il loro potere di incandescenza. Ecco come si crea la cosiddetta “poesia ufficiale”. Poesia fatta di paillettes, che suona a vuoto.
La porta della poesia non ha ne' chiave ne' lucchetto: è difesa dalla sua propria capacità di incandescenza. Soltanto gli innocenti, che hanno preso confidenza con il fuoco, che hanno le dita in fiamme, possono aprire quella porta e, attraversandola, penetrare nella realtà.
La poesia si assume il compito di far sì che questo mondo sia abitabile non soltanto per gli imbecilli.

domenica 13 gennaio 2019

ITO NAMI (Gilberto Fanfani). In Mortem

Ed io

Ed io canto la vita
la luce e l'onda,
canto i gabbiani
liberi nel cielo,
canto le donne
dai visi sereni,
canto i bei seni,
canto le notti chiare,
le stelle,i pianeti,
le vele sul mare,
canto il fuoco
che marchia il cuore,
canto l'amore.



Che mi resta di te

Che mi resta di te
se non il bagliore misterioso
dei tuoi occhi che, a tratti
dal fondo dell'anima mi balenano,
preziosi gioielli, come di gatto
nel buio della notte. 



Vita

Sulla via della vita
sempre gremita
subito svanisce
nel nulla chi passa.
Soltanto resta un logorio
confuso del selciato
un messaggio sul muro:
un'arguta sentenza,
una breve poesia,
un segno di sé.Ma,
l'uomo che passa
è distratto e troppo
occupato a sparire.



Ricordi 

Sorgono i ricordi
improvvisi come onde
e nel cuore s'infrangono
lampi d'emozione
nel buio della notte.



Il tempo

Scorre
corre
orre
re
é










Ito Nami (Gilberto Fanfani)


Tutte le parole che Gilberto ci ha donato sono a imperitura memoria pubblicate sul nostro forum,
del quale è stato
anche per molti anni moderatore e gentile guardiano
https://amicipoesia.mondoweb.net/viewtopic.php?f=2&t=200

lunedì 5 novembre 2018

Piossasco 2018, i vincitori

La venticinquesima edizione del Concorso internazionale di Poesie e sensazioni
Antiche come le Montagne
ha concluso il suo percorso di gara, portando come sempre al traguardo
alcuni vincitori di indiscusso valore e di grande personalità. 



La cerimonia di premiazione si è svolta nel pomeriggio di sabato 3 novembre 2018
presso la maestosa cornice del Castello "Ai Nove Merli" in Piossasco (TO),
alla presenza come da tradizione di pubblico appassionato, autorità locali,
rappresentanti radiotelevisivi e della carta stampata e di sempre nuovi amici e compagni di percorso.

Viene resa nota la composizione della
Giuria ufficiale, presieduta dal dr. BRUNO GAMBAROTTA
(scrittore e giornalista),
coordinata nei lavori da Luca Necciai (psicologo e referente del Gruppo Amici della Poesia)
con il prezioso contributo di Carmela Quattrocchi, Mariarosa Tonda e Giuseppe Sabatini (segreteria):

Poesia e narrativa
ing. SALVATORE CUSTODERO (padre del compianto scrittore Marco Custodero)
ing. PAOLA DEMARTINI (scrittrice)
dr. ALESSANDRO ERRICO (musicista e cantautore)
prof. GIANFRANCO MARTINATTO (insegnante e scrittore)
dr. LORENZO MASETTA (editore)
prof.ssa DANIELA OCCHI (insegnante)

Fotografia
arch. MAURO RUFFINATTO
dr. FABRIZIO VARETTO
dr.ssa KARINA VYSTAVKINA


All'unanimità sono stati assegnati i seguenti riconoscimenti:

1° premio poesia                Francesco M. MOSCONI (PARAMETRI A SJENICA)
2° premio                           Elisa GHIRARDI (VOCE)
3° premio                           Jeannine SIROU (MAMAN)
Segnalazioni per merito:    Santo CONSOLI, Grazyna GOLINIA
Menzione speciale a: Ecole Maternelle RENOIR DI CRAN GEVRIER, Ecole Elementaire RENE’ CASSIN DI ANNECY –
Classe 5° Scuola Primaria UNGARETTI, Classe 5° Scuola Primaria UMBERTO I, Classe 3° Scuola Primaria MORANDI (PIOSSASCO) per i loro laboratori poetici

1° premio narrativa         Marilena UNDILLI (SCEGLIERE LA FELICITA’)
2° premio                          Nicola BENEDETTO (LA BICICLETTA)
3° premio                          Fabrizio FERRARINI (ALTRI SEGUIRANNO)
Segnalazione per merito:  Giulia M. BARBARULO

1° premio fotografia     Antonio ACCARDO (IL RIPOSO DEL FUMATORE)
2° premio                       Massimo FRIGUGLIA (SHORTING BARRACUDA IN QUIETO VIVERE)
3° premio                       Giulia SUPPO (L'AMORE PUO’ RIVELARSI ATTRAVERSO UN SORRISO)
Segnalazione per merito:   Massimiliano PIVA (SCRIVERE CON LA LUCE IL PROPRIO LIBRO)



Le opere premiate sono visionabili seguendo i link in questa pagina e sul sito web all'indirizzo www.amicipoesia.altervista.org
dove sono inoltre presentate le iniziative ed i canali social attivi e tutti i riferimenti per contattare il Gruppo AdP


Gli Amici della Poesia ringraziano di cuore quanti seguono e sostengono con affetto questa iniziativa, in particolar modo
il Sindaco e la Giunta comunale di Piossasco e Montalto Pavese, la città gemella di Cran-Gevrier,
l’Associazione Piossaschese, le famiglie Custodero e Spesso, i solerti cronisti ed il sensibile pubblico che ha concorso all'assegnazioni di ulteriori Premi in qualità di Giuria popolare.


Ecco qualche frammento della giornata...
(Musica:
Massimiliano Rolf Feat. Hector Martignon, Mi Viaje, 2018)


giovedì 26 aprile 2018

Bando Piossasco XXV edizione internazionale

Clicca per ingrandire



SCARICA IL BANDO
Poesia, Narrativa, Fotografia
in formato.pdf

FRONTE
e
RETRO

Scadenza: (già 31 Luglio 2018)
ATTENZIONE:
il bando di partecipazione è stato prorogato a tutto il
18 Agosto 2018

Premiazione: 3 Novembre 2018
Castello feudale "Ai Nove Merli", PIOSSASCO TO

venerdì 26 gennaio 2018

Dal Forum

Poesie di...
SABYR




TANKA - OMBRE CINESI

Sagome scure
si animano i muri
danzano dita...

Giocando con le mani
appaiono fantasmi

_______________________________


HAIKU DELLA LUNA

Lama di luce
che tagliuzza il cielo
e ferisce il buio


_______________________________


PRECIPITANDO

Ali arse nel sole
Si chiude il varco nel cielo
Il volo era sognante
L'illusione era splendida
divinità danzante
ma le braccia degli dei
m'hanno lasciato
Mi risveglio all'inno mortale
Precipitando


_______________________________


TANKA DEL TRAMONTO

Rosso cinabro
il sangue della sera
il sole cola

il cielo è ferito
piange lacrime viola


_______________________________


IL MIO SOGNO E' LIQUIDO

Dentro oceani di luce
esplosioni di lune
cadute sott'acqua
Un viaggio fluido
verso fondali segreti
nuotando in un tempo sommerso

il mio sogno è liquido


_______________________________


LA NOTTE IN CUI I MIEI OCCHI DIVENNERO NERI

Nacquero perle d'argento
per poi assorbire il colore dell'acqua

catturarono un lampo di sole
nell'oro splendente di un amore

cangianti specchi di riempirono
del blu di mille cieli d'estate

poi conobbero il buio senza ritorno
La notte in cui i miei occhi divennero neri

ed ancora lo sono


martedì 12 dicembre 2017

Risultati "Antiche come le Montagne" ed.2017

Anche la ventiquattresima edizione del concorso internazionale di poesie e sensazioni
Antiche come le Montagne
ha concluso il suo percorso di gara, portando al traguardo
alcuni vincitori di indiscusso valore e di grande personalità.
La cerimonia di premiazione ha avuto luogo nel pomeriggio di sabato 4 novembre
nella biblioteca civica Nuto Revelli in Piossasco,
alla presenza di un pubblico appassionato, di autorità locali,
rappresentanti della carta stampata e di sempre nuovi amici e compagni di percorso.


Viene resa nota la composizione delle tre Giurie ufficiali,
coordinate nei lavori da Luca Necciai
con il contributo di Giuseppe Sabatini e Carmela Quattrocchi (segreteria):
poesia) Alessandro Errico, Gianfranco Martinatto, Lorenzo Masetta.
narrativa) Lorenzo Masetta, Daniela Occhi, Salvatore Custodero.
fotografia) Karina Vystavkina , Franco Giordano, Fabrizio Varetto.

All'unanimità sono stati assegnati i seguenti riconoscimenti:


1° premio per la poesia        oggi                (Armando Giorgi)
2° premio per la poesia        la mia scelta   (M.Teresa Biasion Martinelli)
3° premio poesia e premio Giuria popolare   sogno               (Rosalinda De Francesco)

1° premio narrativa        il fotografo di guerra       (Teresa Surdo)
2° premio narrativa        il popolo in simbiosi con le renne        (Paola Iotti)
3° premio narrativa e premio Giuria popolare   la memoria                (Lucia Guiati)


1° premio fotografia    madame e madamoiselle   (Silvana Govich)
2° premio fotografia    cosi’ tra queste immensità    (Mattia Ricca)
3° premio fotografia e premio Giuria popolare  vorrei guardare oltre        (Sara Andreis)




Gli Amici della Poesia ringraziano di cuore quanti li seguono e li sostengono con affettoin questa iniziativa,
in particolar modo il Sindaco e la Giunta comunale di Piossasco,
l’Associazione Piossaschese, la città gemella di Cran Gevrier, i solleciti cronisti
e l’ingegnere Salvatore Custodero per la generosa collaborazione.


Vi auguriamo un buon cammino con la poesia, serena consolatrice di ogni uomo che la sappia cercare, produrre e veicolare, dandovi appuntamento per la venticinquesima edizione del nostro concorso, attualmente in fase di elaborazione il cui Bando ufficiale verrà pubblicizzato nella primavera del 2018.

domenica 10 dicembre 2017

Emily Dickinson

Di' tutta la verità ma dilla obliqua
Il successo sta in un circuito
Troppo brillante per la nostra malferma delizia
La superba sorpresa della verità
Come un fulmine ai bambini chiarito
Con tenere spiegazioni
La verità deve abbagliare gradualmente
O tutti sarebbero ciechi.


http://www.emilydickinson.it/

In queste pagine trovate tutte le opere di Emily Dickinson, in originale e in traduzione italiana. Il lavoro è iniziato a gennaio 2002 con la traduzione delle poesie ed è poi andato avanti con l'inserimento delle lettere e dei frammenti in prosa, per concludersi nel luglio 2009. Per le poesie ho previsto anche l'inserimento di un commento nel quale ho esplicitato la mia interpretazione dei versi e, talvolta, anche considerazioni sulle scelte di traduzione e citazioni tratte dalla sterminata bibliografia dickinsoniana. Per molte poesie ho inserito, oltre al commento, anche delle note che riguardano eventuali versioni alternative, varianti, notizie testuali o quant'altro possa essere utile per chi legge il voluminoso corpus poetico di Emily Dickinson.

Per le lettere e i frammenti in prosa mi sono limitato a inserire note esplicative su avvenimenti e personaggi citati nei testi, partendo dalle note dell'edizione delle lettere e dei frammenti in prosa curata da Johnson e Ward nel 1958, che ho cercato di arricchire, ove possibile, con ulteriori informazioni.

Oltre alle tre sezioni principali, ho inserito ulteriori altre pagine, tra le quali una cronologia della vita di Emily Dickinson, un elenco degli autori citati nell'intero corpus, una pagina musicale, con la riproduzione di alcuni spartiti e la possibilità di ascoltarli (in formato "midi"), e un elenco delle piante e degli animali citati nelle poesie


(Traduzione e note di Giuseppe Ierolli)

mercoledì 25 ottobre 2017

Sede Premiazione

ATTENZIONE

Con la presente comunicazione si rende noto che
la Premiazione del Concorso
"Antiche come le Montagne"
in programma Sabato 4 Novembre 2017 alle ore 15.15

subirà, per causa non dipendenti dalla volontà degli organizzatori,
un cambio di sede

Ci incontreremo pertanto presso la

La Biblioteca multimediale dista poche centinaia di metri dalla sede originariamente prevista, la Chiesa del Carmine di via Roma, attualmente non agibile.
Attraverso il link precedente è possibile verificare il percorso da compiere

lunedì 28 agosto 2017

Antiche come le Montagne 2017

ATTENZIONE


il termine di scadenza del bando della
XXIV edizione del Premio Letterario e Fotografico di Piossasco

ANTICHE COME LE MONTAGNE

è stato prorogato al 16 settembre p.v.


Anche quest'anno prevede apposite sezioni di partecipazione per:
  • Poesia
  • Narrativa
  • Fotografia
è possibile visualizzare e scaricare il regolamento completo pubblicato sul SITO

INFOline attiva a questo LINK



domenica 9 aprile 2017

Ciao Giorgio

:arrow: Il Gruppo Amici della Poesia piange la perdita del proprio Presidente onorario, prof. Giorgio Barberi Squarotti.

Abbracciamoci fra quanti già sentono la sua mancanza.


L.N.
e tutto il Direttivo AdP di Piossasco


domenica 2 aprile 2017

Addio a Evtushenko, il poeta dai mille volti


È morto a 84 anni nella sua casa americana l’intellettuale sovietico più celebre e controverso, fu dissidente e cantore del regime

Evtushenko posa nella sua casa di Tulsa in Oklahoma negli Stati Uniti, nel 2007 Il poeta russo è morto ieri all’età di 84 anni
In Russia un poeta è più di un poeta». L’incipit del poema del 1965 La centrale idroelettrica di Bratsk è stato forse il verso più famoso di Evgheny Evtushenko, il suo manifesto poetico e il suo programma di vita. La morte del poeta, nell’ospedale di Tulsa, Oklahoma, dove insegnava dal 1991, ha già riacceso la polemica che l’ha accompagnato per tutta la vita. Per i suoi ammiratori, russi e occidentali, è il più grande poeta russo del dopoguerra, l’erede di Majakovskij e Pasternak (accanto al quale ha voluto venire sepolto), un eroe del dissenso, un Nobel mancato. 
Per i suoi critici è un abile assemblatore di prolissi versi di attualità, un narcisista vanitoso e avido di riconoscimenti, un ambiguo servo del potere e, forse, anche un informatore del Kgb. Ma sicuramente è stato molto più di un poeta, e la sua morte, a 84 anni, mentre si preparava a celebrare con una tournee nei Paesi dell’ex Urss che doveva iniziare dal Palazzo dei congressi del Cremlino, chiude forse per sempre un’epoca in cui in Russia i poeti erano politici, modelli da imitare, rock star, dispensatori di verità e distruttori di regimi.
Nella sua dacia di Peredelkino, il famoso villaggio degli scrittori ormai inglobato nella metropoli, tra cimeli come disegni di Chagall e Picasso, c’è anche un ritratto di Evtushenko a opera di David Siqueiros, con una dedica che forse è il miglior riassunto del personaggio: «Questo è uno dei mille volti di Evtushenko. I rimanenti 999 li dipingerò un’altra volta». In 70 anni di letteratura Evghenij Aleksandrovich Evtushenko ha scritto migliaia di righe in versi e prosa, spaziando a 360 gradi tra argomenti e stili: poesie d’amore, poemi autobiografici e storici, canzoni e racconti. Ha girato e interpretato film, dipinto e fotografato, dedicandosi a ogni argomento: donne, politica, guerra, storia, con una facilità di componimento che gli permetteva di apparire in prima pagina della Pravda, accanto all’editoriale. Ha scritto di Cernobil e dell’Afghanistan, della crisi di Cuba e della perestroika, di Stalin e di Gorbaciov, spesso con punti di vista opposti sullo stesso argomento. 
La sua statura letteraria è sempre stata vista con scetticismo, ma la sua popolarità era immensa. Nato nel profondo della Siberia, iniziò a comporre da ragazzo, e divenne famoso negli Anni 50-60, quando nella Mosca del disgelo kruscioviano la poesia era diventata un fenomeno di libertà, una manifestazione di piazza, una subcultura alternativa all’arte ufficiale. I poeti leggevano le loro poesie ai piedi il monumento a Majakovskij, e radunavano folle all’auditorium del museo Politecnico, con gli ammiratori che li portavano in trionfo sulle spalle. Erano l’equivalente delle rockstar, e Evtushenko, provocatorio ed eccentrico non solo nei componimenti, ma anche nei vestiti e negli atteggiamenti, era l’indiscusso numero uno.
Quell’epoca finì, insieme al breve periodo delle speranze di un socialismo dal volto umano. Ma Evtushenko rimase, in un esercizio di equilibrismo che forse fu la sua opera principale. Denuncio ad alta voce gli «eredi di Stalin», difese il romanzo Non di solo pane di Vladimir Dudinzev (che gli costò l’espulsione temporanea dall’Istituto letterario), raccontò l’eccidio degli ebrei a Baby Yar a Kiev, un componimento quasi totalmente censurato perché era vietato parlare di Shoah, condannò l’invasione della Cecoslovacchia nel 1968 e difese i dissidenti. Nello stesso tempo dedicava poemi a Lenin e alle centrali idroelettriche, denunciava il militarismo degli americani e il pacifismo dei russi («Se i russi vogliono la guerra» divenne quasi un inno), proclamava la sua fede nel socialismo e nella grande patria russa. Poteva permettersi molto più di chiunque altro: era uno dei pochi sovietici a viaggiare apertamente per l’Occidente, cambiava mogli (quattro, con cinque figli), sfoggiava giacche indicibili, si permetteva di fare l’americano a Mosca, era il volto «liberale» del Cremlino. Iosif Brodsky lo accusava di essere al soldo dei servizi: «Come poeta è pessimo, come essere umano peggio». Evtushenko aveva preso le distanze dal futuro Nobel: «Sarà dimenticato il giorno dopo», una frattura che cercò inutilmente di rimediare per tutto il resto della vita.
Una vita di amori, passioni politiche - ha incontrato Robert Kennedy e Fidel Castro, Brezhnev e Nixon - e compromessi. La perestroika lo vide in prima fila, eletto deputato a furor di popolo nelle prime elezioni semilibere del 1989. I ragazzi che oggi scendono in piazza nei pressi del monumento di Majakovskij probabilmente non l’hanno mai sentito nominare. Per i loro padri resta il simbolo di un’epoca.

Anna Zafesova, LaStampa
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domenica 16 ottobre 2016

Piossasco, poesie premiate 2016

ANTICHE COME LE MONTAGNE

Vincitori anno 2016
Comunicato Stampa


Passeggiata lungofiume
di Rossana ALETTO

Mamma che bello che è,
quel monte che abbraccio con gli occhi:
un disegno perfetto
di perle e d'ardesie,
buca il blu dell'aria.
Resiste ancora la neve
nel calore di maggio, e
vorrei fosse come quello francese,
di gesti e di genti ribelli, a gridare
nelle strade ferite.

Non è vero che il carattere
rispecchia la terra dove nasci.
Se fosse così, questa gente
sarebbe per strada a inforcare i poteri
che l'hanno azzoppata.
Se fosse così, i poteri,
non l'avrebbero piegata.

"Ah, sei di quelle parti?"
mi chiede la compagna di viaggio,
convinta che questo basti
ad amare quel monte.
Ma io non sono di lassù,
sono di lontano, è per questo che l'amo.
Perché solo di lontano puoi vedere il Monviso,
da vicino vedi solo pascoli e pietrame.

______________________

ADOLESCENZA
di Teresa SURDO

Occhi di fiordaliso
noi guardavamo il
biondo mare di spighe
il sole rosso fuoco
cosmico cuore pulsante
di un possibile dio

Neri pistilli di papaveri
seguivamo attenti
voli leggeri di farfalle
spirali improbabili
geometrie di calabroni

Schiene sulla terra
raggi sulla pelle
voci in movimento
noi a Pavesare
di Compagni, di Falò

Noi eterne cicale
A consumare il tempo

Le polacche i notturni
passi sulla neve
oscurità gelata
orgasmico chiarore
di luna piena
ci vestiva d'argento

Noi a Leopardare
specchi riflettenti
d'inguaribili Narcisi
crepuscolare malinconia
di adolescenti inquieti

Noi una cosa sola
stesso grumo d'emozioni
l'Amicizia patto di sangue
tenere piccole figurine
stagliate all'orizzonte

Noi eterni grilli
A consumare il tempo

______________________

SOLITUDINE
di Aldo BRUNO

Come compagni
i pensieri,
accorati rimpianti
e attorno
il silenzio
della malinconia.

Talvolta,
mi sorprendo
a scrutare
frammenti di vita
attraverso
velati
e confusi ricordi.

Le ore,
del giorno,
s'attardano ingrate
a riscoprire
istanti
vuoti
e incolori.

Ma ora,
nella muta stanza,
in penombra,
non sono
più solo:
è entrata
la luna

sabato 15 ottobre 2016

Antiche come le Montagne 2016, risultati


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COMUNICATO  STAMPA


con preghiera di diffusione



Anche la XXIII° edizione del concorso internazionale di poesie e sensazioni

ANTICHE COME LE MONTAGNE
ha concluso il suo percorso di gara portando al traguardo alcuni vincitori di indiscusso valore e di grande personalità.

La cerimonia di premiazione, condotta da Gianfranco MARTINATTO e animata dalle riflessioni di Luca NECCIAI, ha avuto luogo Sabato 08 OTTOBRE 2016 nella antica cornice della Chiesa “Madonna del Carmine” in Piossasco, alla presenza di folto pubblico appassionato, autorità locali e rappresentanti della carta stampata.


I premiati per la  Sez. A “CONCERTI DI PAROLE” (POESIA)


1° PREMIO e “Premio del Pubblico”
"PASSEGGIATA LUNGO IL FIUME"  di   Rossana ALETTO


2° PREMIO     "ADOLESCENZA"       di   Teresa SURDO
3° PREMIO     "SOLITUDINE"           di   Aldo BRUNO


 
I premiati per la Sez. B “NARRATIVA” Premio “MARCO CUSTODERO”:


1° PREMIO     "GLI INFERNOTTI"   di  Teresa SURDO


2° PREMIO e “Premio del Pubblico”       
"RISALIRE LA MONTAGNA"               di  Marinella UNDILLI
3° PREMIO       "IL DOLCE TEMPO DELLE MELE"   di  Attilio ROSSI




1°  PREMIO      "AFFIDAMI ALLE ALI DEL VENTO"    Nicola BENEDETTO


2°  PREMIO      "RIPOSATE IN PACE NON RIPETEREMO L'ERRORE "
                           CORIANO Adriana
3° PREMIO       "GLI ALBERI"                       Gabriella PESCARA   


Il “Premio del Pubblico” per la FOTOGRAFIA
è stato assegnato da una giuria popolare, composta in sala, a:
Antonio STELLA                        con               TENEBRE
   
       





Gli Amici della Poesia ringraziano di cuore quanti ci seguono con amicizia in questa iniziativa: l’Associazione Piossaschese, Sindaco e Municipalità di PIOSSASCO e MONTALTO PAVESE, Sponsor, solleciti cronisti e simpatizzanti tutti.
Un accorato ringraziamento va poi in particolare ai Giurati del Premio:
Per la Sez. A “CONCERTI DI PAROLE” e Sez. B “NARRATIVA”
Ezio MARCHISIO - Daniela OCCHI - Salvatore CUSTODERO - Silvia Maria RAMASSO - Alessandro ERRICO
Per la Sez. C  ” IMMAGINI E RICORDI
Fabrizio VARETTO – Mauro RUFFINATTO – Karina VYSTAVKINA   

Auguriamo a tutti un buon cammino con la Poesia, serena consolatrice di ogni uomo che la sappia cercare, dandoVi appuntamento per la VENTIQUATTRESIMA edizione della nostra manifestazione, il cui bando, attualmente in fase di elaborazione,  verrà formalizzato e pubblicizzato nella prossima primavera.



                                                         “BUON FUTURO A TUTTI”                
                                           

Gruppo AMICI della POESIA
                                             


     
       
Web editor :  Luca  Necciai
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