domenica 5 novembre 2006

Premiazione Piossasco 2006


"Antiche come le Montagne" ed.2006


La quindicesima edizione del concorso internazionale di poesia e sensazioni
“ANTICHE COME LE MONTAGNE”
ha avuto il suo epilogo nel pomeriggio di Sabato 4 Novembre 2006 nell’incantevole cornice del Castello Feudale Ristorante “ AI NOVE MERLI” in Piossasco, alla presenza di un pubblico numeroso ed entusiasta, di autorità locali e di rappresentanti della carta stampata.

Questa la composizione delle tre Giurie ufficiali del premio:

1) PER “POESIA INSIEME”
Presidente: BARBERI SQUAROTTI GIORGIO
DE LUCA LIANA –GIRAUDO LILIANA- MARCHISIO EZIO—MASETTA LORENZO - RUFFINATTO ALDO -VALERA GRUBER GABRIELLA.

2) PER “ PROGETTO PRIMAVERA E PRIMAVERA 15”
Presidente: MARTINATTO GIANFRANCO
BECHIS GIULIA—CORTESE LORENZO—GARAVELLI MARIA VITORIA—PORTA RITA.

3) PER” IMMAGINI E RICORDI”
Presidente: BONINO PIERO
BRUNELLO FABIANO- CRUSCA DARIO- FORIGO DAVIDE- GIORDANO FERRUCCIO.

La vincitrice assoluta e “ Premio alla memoria” della quindicesima edizione di ANTICHE COME LE MONTAGNE è risultata Di Giorgi Lombardo Enrica con il componimento “ DUE CITTA”.
Seconda classificata : La Terza Nicoletta di Latina con la poesia “ARRIVERO’ TARDI” .
Terza classificata : Rota Fryda di Borgovercelli con “ SARGASSI ”.
Quarto classificato: Giorgi Armando di Genova con:” ALCUNI”.
Al quinto posto pari merito: Nada Maurizio di Torino con: “ DATE TEMPO AL TEMPO” e Rollé Vittoria di Pianezza con “LA COSCIENZA DELL’UOMO”.
Sono stati inoltre assegnati due premi speciali della giuria a: Cianchetti Giovanni di Grugliasco e Ana Rosa Veilati di Monte Maiz (Argentina).

Ecco i premiati della sezione “ PROGETTO PRIMAVERA e PRIMAVERA 15”,
Primo classificato: Merletti Martina di Torino che ha composto ”IL MIO ALBERGO”.
Seconda classificata: D’Oria Maria Laura di Torino con la poesia: ” L’IGNUDO FIAMMIFERO”.
Terzi classificati pari merito: Pereno Loris di Piossasco con ” FRESCA MATTINATA”e Pastorino Andrea di Torino con “ INTRECCIO DI ANIME VUOTE”.

Per la sezione “IMMAGINI E RICORDI” (FOTOGRAFIA),
il 1° premio e’ stato assegnato a Carena Sergio di Pinerolo con “L’INVERNO DELL’UOMO”
Al secondo posto: Petrini Chiara di Torino con: “I GIORNI DELL’AUTUNNO”.
Terza classificata Guardina Elena di Piossasco con “ C’E’ L’ETA’ PER SOGNARE”.
Anche quest’anno il pubblico presente in sala ha scelto la fotografia preferita, che si è aggiudicata l’ormai consolidato premio del “PUBBLICO”. Vincitore è risultato Carena Sergio con la fotografia…C’ERA UNA VOLTA L’AUTUNNO .

Come sempre i vincitori vedranno i propri componimenti pubblicati su internet e avranno occasione di porre a dimora nel parco del Castello feudale una pianta di Corbezzolo , che ricorderà la loro presenza a Piossasco.

Gli Amici della Poesia ringraziano di cuore quanti li seguono con sincera devozione in questa iniziativa: Assessorato alla Cultura della città di Piossasco, L’A.T. Pro Loco Piossasco, Città gemella di CRAN GEVRIER, Castello Feudale Ristorante “ AI NOVE MERLI”, Prof. Francesco Maiolo, Bed and Breakfast L’Azalea, Giurie del premio e solleciti cronisti. Le novità per l’edizione 2007 del concorso saranno: lo sdoppiamento in due sezioni di poesia e narrativa e l’inserimento di una sezione a invito, che si chiamerà” I NOSTRI AMICI PITTORI” (rappresentazione su tela delle poesie vincitrici nell’anno precedente) 

A presto!
Il Gruppo AdP

lunedì 16 ottobre 2006

Dal Forum


Poesie di...
Daniela Moreschini (AKA Ave53)


FINE DI UN'ESTATE

S'allungano di luce soffusa
le ombre del tramonto.
Veloce sparisce il giorno
e calano le tenebre della notte!
Svaniscono i ricordi
di un'estate ormai finita...
come la gioventù
presto svanita!





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BREZZA DI MARE


Salata brezza di mare sulle labbra
mentre al tramonto
i corpi ancora uniti
sulla calda sabbia,
lambiti dalle fredde acque,
si lasciano baciare
dagli ultimi raggi di sole
di un giorno che sta morendo!


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COGLI L'ATTIMO

Una carezza non data
è una carezza perduta
nel tempo che non ritorna.

Una parola non detta
al momento giusto
è una parola persa nel vento.

Un bacio negato
è un bacio che vola via veloce
come farfalla sui fiori
in un giardino a primavera!

Cogli allor quell'attimo,
senza lasciarlo al tempo...
Dona la carezza e il bacio
quando il cuor lo sente...
e nel domani non ci sarà
alcun rimpianto!



  Daniela Moreschini
AKA Ave53

lunedì 2 ottobre 2006

In ricordo


Poesie di...
Marinella Dabove



VECCHI

Accoccolati sull’uscio, con il mento
appoggiato al bastone, la paletta
per scacciare le mosche nella mano,
contemplano il fluire, dinanzi a sé,
di un mondo nuovo, che non riconoscono.
Chissà che cosa pensano
di questo grappolo di egoismi affrettati,
loro,
che hanno lasciato
schiene curve sui campi,
sudore e fatica
su per le rocche scoscese,
fervori di donne nelle chiese,
orgoglio di razza
sotto il Castelluccio,
vita, passione, sangue
sulle pietraie, nei valloni profondi,
in pineta,
alterigia di nobiltà decaduta
nei castelli dimessi,
scaltrezza montanara
nei baratti,
generosità di cuori
in dure scorze,
e l’anima…
dappertutto.

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VIA DEL MULINO

Questa strada
che s’inerpica
tra muri di pietra
e antiche case
abbracciate tra loro,
fra strappi di verde
aperti
su giardini fioriti
e tetti caliginosi,
nasce dal profondo
ai piedi della vecchia ruota,
si snoda pigramente
nel silenzio
spezzato a tratti
dal pianto di un violino
o da una festosa fisarmonica,
ti accompagna piano piano
mentre percorri
quei ciottoli
un tempo polverosi,
ora lucido asfalto,
serpeggia,
guizza,
ti spinge su
fino a quel pezzetto di azzurro
sospeso nei secoli
cuore del mondo.

Cammini
e ad uno ad uno afferri
ricordi fuggenti,
voci e volti trascorsi,
affacciati tra le pietre,
rapidi.

La festa di San Rocco
intorno al fuoco acceso,
musica, canti,
allegria di amici.

Ma ogni giorno
qualcosa muore,
sulla piazzetta ora
tante finestre chiuse.
San Rocco è solo.

Il violino tace.
Malinconia nell’aria,
inesorabile il tempo
uccide anche i ricordi.
Sola, laggiù, la ruota continua a girare,
e finché gira
è viva.



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DOVE VAI?

Ha steso il suo drappo suoi tuoi occhi
sui tuoi capelli
la signora in nero che già prese
anzitempo
papà.
Camminare con te, insieme
lungo i sentieri tòrti della vita
era la mia forza.
Il tuo respiro sommesso, fievole
come le braci smorte
assopite nell’aria che s’imbruna
di questa sera d’autunno incombente,
si è spento con te.
- Dove vai? –
Le tue ultima parole.
Ma io
non so più andare in nessun posto
senza di te,
mamma.




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SILENZIO

C’è un gran silenzio alla Riviera.
Un silenzio che chiude i cuori
e le case
e stringe in un abbraccio
di dolore e di pianto
chi si ferma a pensare.

Scanditi come rintocchi
di campane nel vuoto
i nostri pensieri
e i ricordi
come fiocchi di neve bianca nel grigio.
Colori di tristezza.

Una vita si è chiusa.

Una vita e la sua storia.

C’è un gran silenzio alla Riviera.


Marinella Dabove,
r.i.p.